Cambiano le abitudini di acquisto e cresce l’interesse degli investitori per la logistica

La pandemia ha cambiato non solo gli stili di vita, ma anche le abitudini dei consumatori, generando un forte impatto su diverse categorie merceologiche, come per esempio il largo consumo non alimentare.

La chiusura forzata dovuta ai mesi di lockdown ed il timore del contagio hanno condotto gli italiani a rivedere le modalità di acquisto.

Secondo i risultati di un sondaggio condotto da Metrica su un campione di 1.000 persone, la paura di contrarre il virus continuerà a influire in modo importante sulla frequenza di visita dei punti vendita e dei centri commerciali. Dalla survey è emerso che solo il 29% dei loro frequentatori abituali dichiara di non voler cambiare le proprie abitudini, contro il 68% che prevede di andarci più di rado.

Se i consumatori sono meno predisposti a recarsi presso gli store fisici, la tendenza agli acquisti online non vede ripercussioni negative, ma anzi viene accelerata. Infatti, secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, una percentuale tra il 15% ed il 25% dei consumatori intervistati dichiara di voler sostituire gli acquisti fatti nei negozi fisici con quelli realizzati su piattaforme e-commerce.

L’incremento esponenziale degli acquisti online ha avuto un forte impatto anche sulle attività logistiche, chiamate ad assicurare con continuità il rifornimento di beni di ogni categoria.

Le imprese della logistica hanno reagito positivamente all’emergenza, grazie alla loro capacità di riconfigurare velocemente le reti di distribuzione e alla condivisione di asset lungo la filiera.

Secondo un sondaggio svolto dal Dipartimento di Ricerca di World Capital, su un campione significativo di importanti player del settore, è emerso che in piena fase emergenziale un solido 27,3% degli intervistati non ha riscontrato difficoltà con i propri immobili logistici; risultato che sottolinea la capacità del network di funzionare bene nonostante alcuni rallentamenti dovuti alle misure di sicurezza anti-contagio.

Proprio questo aspetto resiliente della filiera ha accentuato un forte interesse da parte degli investitori, che oggi guardano all’asset logistico con un occhio di riguardo, rispetto agli scorsi anni.

Anche per il 2021 le previsioni per il mercato immobiliare logistico risultano in positivo, con la tendenza a creare un prodotto di qualità sempre più in ottica sostenibile.

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