Legge di Bilancio 2019: cedolare secca anche per i negozi

 

La mini guida di World Capital che spiega cos’è e come funziona la cedolare secca per gli immobili retail.

Indice:

Cedolare secca: cos’è?

La cedolare secca è un sistema di tassazione alternativo al regime ordinario regolato dall’articolo 3 del D.Lgs n. 23 del 14 marzo 2011.

La cedolare secca rappresenta una tassazione agevolata perché prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva sul contrattato di affitto ad uso abitativo a canone concordato. Nel dettaglio essa prevede un’aliquota al 10% e del 21% sul contratto d’affitto a canone libero.

A partire dal 1° gennaio 2019 è stata introdotta la cedolare secca anche per la locazioni di negozi ed immobili retail, per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019.

La cedolare secca sugli immobili commerciali

Cedolare sui negozi: come funziona?

La cedolare secca 2019 per i locali commerciali prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (in riferimento alla parte derivante dal reddito dell’immobile).

Per i contratti con tale sistema di tassazione non dovranno essere pagate l’imposta di registro e l’imposta di bollo, che spettano invece per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto di locazione.

La cedolare secca si riferisce a persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento, che non locano l’immobile nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.

Cedolare secca sui negozi: cos’è il Modello RLI?

Il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) serve per richiedere all’Agenzia delle Entrate la registrazione dei contratti di locazione.

Il modello RLI è un modello unico che deve essere utilizzato anche per eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni o subentri.

Il modello è scaricabile gratuitamente sul sito www.agenziaentrate.gov.it e, una volta seguite e svolte istruzioni per la compilazione, dovrà essere consegnato presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Cedolare sui negozi: quanto dura?

La cedolare secca per gli spazi retail persiste per tutto il periodo della durata del contratto. Tra le facoltà del locatore vi è quella di poter revocare l’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata.

Cedolare secca: quali requisiti devono avere gli immobili retail?

Affinché si possa utilizzare tale sistema di tassazione agevolato, il negozio affittato dovrà rispettare i seguenti requisiti:

  • negozi di categoria catastale C/1;
  • superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze;
  • nuovi contratti di locazione.

A tal proposito, non si potrà infatti utilizzare la cedolare secca per i negozi se, tra le parti, c’era già un in corso un contratto di locazione al 15 ottobre dello scorso anno.

Infine, scadenze e modalità di pagamento (acconto e saldo) sono le stesse dell’Irpef.

Come riportato nel testo della Legge di Bilancio all’interno del capitolo “Riduzione della pressione fiscale”:

“Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l’aliquota del 21 per cento. Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.”

Cedolare secca per gli immobili retail: quali sono i cambiamenti nel settore immobiliare? 

L’introduzione della cedolare secca sulla locazione dei negozi genera un cambiamento nel settore immobiliare, apportando non solo dei benefici al mercato delle locazioni di spazi retail, ma creando soprattutto movimento nei capitali.

Con l’introduzione della cedolare secca, i proprietari di negozi possono avere delle agevolazioni nelle imposte. Questo li incoraggia a ridimensionare i canoni di locazione degli immobili, creando così maggiore interesse nelle zone commerciali più difficili.

Cedolare secca sulla locazione degli immobili retail: quali vantaggi genera?

La cedolare secca per i negozi porta un effetto positivo anche sugli inquilini che pagano canoni di locazioni più accessibili, potendo investire maggiormente nella loro attività.

Inoltre, tale novità stimola gli affitti dei negozi e incoraggia in generale lo sviluppo del settore retail, che negli ultimi anni ha dovuto far fronte alla propulsione esercitata dall’e-commerce.

Tutto questo potrebbe generare una maggiore occupancy dei negozi, una dinamicità del mercato immobiliare italiano retail e, in generale, una propulsione economica per il Sistema Stato.

Un esempio pratico di cedolare secca sui negozi

Cedolare secca sui negozi: un esempio pratico

Prendiamo un proprietario di un negozio di 50 mq a Milano. Egli in genere, ad esclusione delle High Street, può incassare un canone di affitto di 17.500 € annuo. Aggiungendo poi un reddito lordo da lavoro di 35 mila euro annui, senza particolari detrazioni, con la cedolare secca avrebbe un risparmio di circa il 18,3% rispetto ad una tassazione classica.