Con la lean investire in immobili diventa più agile

Come Investire in Immobili: con la Lean è tutto più Agile!

Con l’articolo “Come diventare un Investitore Immobiliare Lean” abbiamo scoperto quali sono i principi lean e come applicarli negli investimenti immobiliari.

Indice:

Lean: di cosa stiamo parlando?

La Lean Management o “gestione snella” è la strategia operativa per aumentare l’efficienza ed eliminare gli sprechi.

Tale filosofia, come abbiamo visto, nasce in Giappone dalla Toyota Motor Corporation, che dopo la seconda guerra mondiale necessitava di una nuova visione industriale capace di rispondere alle esigenze di flessibilità della produzione e ridurre al minimo i costi.

Nasce così il pensiero di Lean Production, un vero e proprio mantra alla Hakuna Matata, che pone al centro il cliente e il suo punto di vista, piuttosto che la produttività.

Un reale modo di pensare, un processo di apprendimento e miglioramento che si traduce in valore dell immobile.

Attraverso i principi Lean è infatti possibile eliminare gli sprechi, focalizzarsi sul proprio obiettivo, identificare al meglio tutto il processo per raggiungere il proprio scopo, tutto questo in un’ottica di continuo miglioramento.

I principi Lean possono essere applicati a diversi ambiti, tra cui gli investimenti immobiliari, raggiungendo di conseguenza il successo in modo davvero agile!

L’ applicazione dei principi lean, infatti, potrebbe essere molto vantaggiosa quando si decide di investire nel mattone.

Come investire in immobili: i 3 principi della Lean Thinking

1. Il cliente come priorità dell’azienda: solo l’azienda che saprà soddisfare le esigenze del cliente potrà crescere e svilupparsi nel tempo.

2. Il miglioramento continuo: la qualità come concetto dinamico in continua trasformazione impone la necessità di non fermarsi mai nella ricerca del miglioramento.

3. Coinvolgimento delle risorse umane: per poter assolvere alle funzioni determinanti al raggiungimento dei punti precedenti ci vogliono «persone» motivate e allineate con le strategie della società. Persone preparate e motivate infatti possono portare valore ai processi.

Il Cliente

Per poter identificare a chi deve indirizzare il massimo delle sue attenzioni l’investitore immobiliare dobbiamo rispondere a quale domanda. La prima è:

Chi è il cliente per chi investe in un immobile?  La domanda potrebbe sembrare banale ma in realtà non è di facile interpretazione. Infatti, se per chi produce beni o servizi il cliente è l’utilizzatore di tali beni e servizi, per chi investe in immobili l’errore è dietro l’angolo.

Credere che egli stesso sia il cliente lo induce a commettere errori, generati da sprechi e inefficienze. La risposta alla domanda è racchiusa in una seconda domanda:

Quale è il valore di un investimento immobiliare? Su questa nessuno ha da eccepire sul fatto che sia il “rendimento”. Ma questo non risponde ancora alla prima domanda se non scendiamo ulteriormente nel dettaglio. Infatti dobbiamo chiederci:

Il Cliente negli investimenti immobiliari Lean

Da cosa è determinato il rendimento di un investimento immobiliare? 
Il rendimento di un investimento immobiliare è dato dal rapporto tra entrate ed uscite. Nello specifico del settore immobiliare è il rapporto tra i canoni di locazione percepiti da chi lo utilizza e il “prezzo di mercato” dell’immobile. Ciò significa che il valore di un investimento immobiliare dipende dall’immobile stesso e dal suo/suoi conduttore/i. Possiamo quindi ritornare alla prima domanda che ci siamo posti: C

Chi è il cliente per chi investe in un immobile? Se da una parte abbiamo un elemento “immobile” come l’asset stesso, dall’altra abbiamo un’entità dinamica il “conduttore” che è condizionato dalle situazioni del mercato nella sua capacità di “pagare” il canone. Pertanto possiamo affermare che “il Cliente” è il Mercato.

Ma quale mercato? È il mercato globale, quello della domanda ed offerta. La domanda con soggetti che pagano un canone, anche in grandi città, per creare valore nel loro investimento.

L’offerta invece può essere composta da diversi immobili.

Quindi l’INVESTITORE LEAN non concentra troppo la sua attenzione sulla parte immobile del suo investimento.

Anzi l’investitore lean ha sempre una visione dinamica dello stesso, spostandosi su un piano dove il tempo è importante.

La lean thinking rappresenta un valore per il cliente.

In questo contesto l’importanza di conoscere il “mercato” e non semplicemente il “mercato immobiliare” è strategica per raggiungere gli obiettivi desiderati che, a loro volta diventano “dinamici” a seconda delle aspettative e delle condizioni nelle quali si agisce.

Questa la differenza fra un qualsiasi investitore ed un INVESTITORE LEAN. Il primo si limita a rincorrere il “cliente” o perfino azzarda di precederlo, il secondo lo ascolta e gli mette a disposizione ciò che desidera ora o vorrebbe in futuro per fare il proprio business.

L’INVESTITORE LEAN concentra i suoi investimenti sugli immobili per i quali sa che il “Cliente” è disposto a pagare per utilizzarli e sa valutare location, manufatti e tipologie sulle quale indirizzare i propri capitali.

Miglioramento Continuo

Durante gli ultimi mondiali di calcio in Russia, dopo l’eliminazione della nazionale Giapponese, su tutti giornali si leggeva una parola strana “Kaizen” perché i giocatori ripulirono il loro spogliatoio prima di lasciare lo stadio. Per noi cosa di difficile comprensione, ma normale per la cultura giapponese ed il pensiero Lean Thinking. Infatti, “Kaizen” è l’insieme di due ideogrammi Kai, che significa “Cambiare” e Zen che significa “Migliorare”, da qui il concetto di miglioramento continuo.

Investire in Immobili con la Lean significa Miglioramento Continuo

Cosa significa quindi per un INVESTITORE LEAN miglioramento continuo?Potrebbe suonare strano ma non è fare di più, ma fare di meno ottenendo di più. Per ottenere questo risultato l’INVESTITORE LEAN, come in una linea di produzione industriale, si concentra sul capire e ridurre gli sprechi.

Le 3 tipologie di sprechi nell’Investitore Lean

Sovrapposizione, ovvero quando un investitore cerca soluzioni ovunque. Questo avviene quando non si hanno dei buoni sistemi di valutazione e classificazione che spingono a considerare la stessa situazione più volte.

Questo comporta una dilatazione dei tempi che causa la perdita di opportunità o la scelta di soluzioni non ottimali.

Questo tipo di spreco è determinato dal fatto che l’investitore non ha identificato chiaramente a priori il proprio cliente. Al contrario l’INVESTITORE LEAN conosce bene il “mercato” e quindi ha identificato chiaramente il “cliente” per il quale intende adottare le proprie strategie d’investimento mettendolo al centro di ogni sua strategie di sviluppo.

Sovraccarico, ovvero quando un investitore si concentra su “un po’” di tutto, camuffando questa sua scelta dietro un’apparente “segmentazione”, oppure solo su specifici prodotti “perché “funzionano”. Accumula questa tipologia di prodotti sovraccaricando la propria struttura operativa e finanziaria. Al contrario l’INVESTITORE LEAN, guidato dalla logica “Kaizen”, non mette mai il “pilota automatico” e mantiene sempre l’attenzione sul concetto di “cliente al centro” ed è quindi attento a diversificare in base alle dinamiche del mercato.

Variabilità, ovvero quando un investitore vuole considerare tutto e molto atro ancora, perché guidato dalla voglia di fare il miglior affare possibile; celando in realtà una profonda insicurezza. Questo, come nel caso della sovrapposizione, ha un effetto sui tempi che condizionano pesantemente i risultati. L’INVESTITORE LEAN non conosce insicurezza perché ha messo il cliente al centro del proprio processo operativo.