Realizzato in collaborazione con Scenari Immobiliari, questa edizione del nostro report supera la tradizionale lettura per province e adotta un approccio basato sulle Aree Logistiche, più aderente alle reali dinamiche operative e ai principali hub logistici nazionali.
Una struttura chiara che consente a investitori, operatori e decision maker di valutare trend, localizzazioni e opportunità del mercato immobiliare logistico con ancor più maggiore precisione rispetto al passato.
Nel dettaglio, all’interno di questa edizione del Borsino Immobiliare della Logistica troverai:
- La nuova mappa della logistica italiana
- Focus sui territori logistici: regioni, aree e sub aree logistiche
- Il mercato immobiliare logistico nel dettaglio (canoni e loro andamento storico dal 2006, domanda e offerta, rendimenti, take-up)
Quali sono i principali insight emersi in questa edizione del Borsino Immobiliare della Logistica?
L’analisi condotta dal Dipartimento Research di WCG-World Capital Group evidenzia un mercato immobiliare logistico che, nel comparto delle locazioni, mostra segnali di generale stabilità.
Dopo un periodo di crescita particolarmente sostenuta, soprattutto nelle principali location nazionali, i valori si stanno progressivamente assestando, delineando una fase di equilibrio più maturo tra domanda e offerta.
Tale rallentamento non rappresenta un segnale di debolezza, bensì un fisiologico consolidamento del settore, che ha raggiunto livelli di maturità elevati.
Le transazioni continuano a essere presenti, ma con una maggiore attenzione alla qualità degli immobili, alla loro efficienza funzionale e alla coerenza tra caratteristiche del prodotto e contesto territoriale.
Sul fronte degli investimenti, il mercato si conferma dinamico e selettivo.
Gli operatori mostrano una preferenza per operazioni value added o core plus , orientate alla riqualificazione o allo sviluppo di asset in grado di rispondere alle nuove esigenze della logistica moderna.
Parallelamente, si registra un ampliamento dell’interesse verso location secondarie che, fino a pochi anni fa, non rientravano nelle strategie di investimento primarie, in particolare in alcune aree del Centro e del Sud Italia.
I rendimenti rimangono sostanzialmente stabili e iniziano a emergere segnali di un rinnovato interesse per il prodotto core , soprattutto da parte di investitori istituzionali.
Questo scenario è favorito dall’elevata attrattività strutturale del comparto logistico e da un contesto macroeconomico leggermente più favorevole, anche in relazione a una moderata riduzione dei tassi di interesse.
Per quanto riguarda i valori immobiliari, i canoni prime risultano complessivamente stabili. Roma registra un livello pari a 77 €/mq/anno, superando Milano, stabile a 76 €/mq/anno.
La media nazionale supera i 70 €/mq/anno, con nessuna location al di sotto dei 60 €/mq/anno.
Anche il segmento second hand evidenzia una sostanziale stabilità, con una media nazionale intorno ai 55 €/mq/anno e valori minimi non inferiori ai 45 €/mq/anno.
La domanda resta solida ma sempre più selettiva, mentre l’offerta non sempre riesce a soddisfare il binomio tra qualità dell’immobile e posizione strategica richiesto dal mercato.