Lo studio realizzato dal Dipartimento Research di WCG – World Capital Group mette in luce un comparto immobiliare logistico che, nel segmento delle locazioni, sta attraversando una fase di sostanziale equilibrio.
Dopo un ciclo espansivo molto intenso, in particolare nei principali poli logistici italiani, i valori stanno gradualmente trovando un nuovo punto di stabilizzazione. Si delinea così un mercato più maturo, caratterizzato da un bilanciamento più solido tra domanda e offerta. Questa fase non va interpretata come un rallentamento critico, bensì come un naturale assestamento di un settore che ha raggiunto livelli di sviluppo e consapevolezza più elevati.
Le operazioni di locazione proseguono con continuità, ma gli utilizzatori mostrano oggi una maggiore attenzione verso la qualità costruttiva, l’efficienza degli spazi e l’adeguatezza dell’immobile rispetto al contesto infrastrutturale e territoriale.
Anche il mercato degli investimenti si mantiene vivace, pur evidenziando un approccio più selettivo da parte degli operatori. L’interesse si concentra soprattutto su strategie value added e core plus, con un focus su interventi di riqualificazione o su nuovi sviluppi capaci di rispondere agli standard richiesti dalla logistica contemporanea. Parallelamente, si osserva un progressivo allargamento delle aree considerate appetibili: diverse località secondarie, in particolare nel Centro e nel Sud Italia, stanno entrando con maggiore frequenza nei radar degli investitori, ampliando la geografia tradizionale degli investimenti logistici.
Dal punto di vista dei rendimenti, il quadro resta nel complesso stabile. Emergono inoltre i primi segnali di rinnovato interesse verso prodotti core, soprattutto da parte di investitori istituzionali. Questo orientamento è sostenuto sia dalla forte attrattività strutturale del settore logistico, sia da uno scenario macroeconomico leggermente più favorevole, anche alla luce di una moderata flessione dei tassi di interesse.
Per quanto riguarda i valori locativi, i canoni prime si mantengono su livelli complessivamente stabili. Roma si posiziona leggermente al di sopra di Milano, con 77 €/mq/anno rispetto ai 76 €/mq/anno del capoluogo lombardo. La media nazionale supera i 70 €/mq/anno e nessuna delle principali location scende sotto la soglia dei 60 €/mq/anno. Anche il comparto second hand mostra una dinamica simile, con valori medi intorno ai 55 €/mq/anno e livelli minimi generalmente non inferiori ai 45 €/mq/anno.
La domanda rimane solida, ma sempre più orientata verso immobili che combinino standard qualitativi elevati e posizionamento strategico. L’offerta, invece, fatica in alcuni casi a soddisfare pienamente questa doppia esigenza, creando un mercato in cui la selettività rappresenta un fattore chiave.