Si è svolto oggi, in occasione di Green Logistics Expo 2026, il convegno “Veneto: logistica e immobiliare a tutela del territorio”, promosso e moderato da WCG-World Capital Group presso lo spazio di Assologistica.
L’evento ha affrontato uno dei temi centrali per l’evoluzione del sistema logistico italiano: il rapporto tra immobiliare e logistica e la loro capacità di contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.
I lavori si sono aperti con l’intervento di Paolo Guidi, Presidente di Assologistica che ha sottolineato la strategicità del dialogo tra il comparto logistico e quello immobiliare per la competitività del Paese.
“La filiera della logistica integrata che Assologistica rappresenta è basata sulle infrastrutture, all’interno delle quali gli insediamenti logistici, e pertanto la logistica immobiliare hanno un ruolo estremamente rilevante nonché dalla offerta e gestione di servizi tecnologicamente avanzati. Questi due aspetti costituiscono l’hardware e il software di un’attività indispensabile per lo sviluppo dell’economia nazionale, accentuata dal valore delle nuove tecnologie e dalla nuova architettura degli spazi logistici che incidono in modo socialmente utile e sostenibile per i lavoratori, come, ad esempio, l’utilizzo delle fonti rinnovabili, di materiali di costruzione adeguati, la predisposizione di aree di ristoro e parcheggi” ha dichiarato Paolo Guidi.
A dare seguito al confronto è stato Sandro Innocenti, Presidente del Tavolo Logistica di Assoimmobiliare, che ha confermato la disponibilità del settore immobiliare – definito l’hardware della logistica da Paolo Guidi – a confrontarsi con le esigenze della filiera e con le trasformazioni in atto nel Paese.
“Oggi come ieri la logistica connette persone, luoghi e comunità: bisogna far conoscere che attraverso immobili innovativi e sostenibili si genera valore sociale, si sostiene la rigenerazione urbana e contribuisce allo sviluppo economico del Paese e delle comunità. Questo si propone la campagna di divulgazione curata da Assoimmobiliare e patrocinata anche da Assologistica” ha dichiarato Sandro Innocenti.
Per comprendere la rilevanza dell’hardware logistico, è fondamentale conoscere lo stato dell’arte del settore. A fare il punto della situazione è intervenuto Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, che ha illustrato il peso strategico della logistica nel Nord-Est, con focus sul Veneto, evidenziandone il ruolo all’interno delle dinamiche economiche e produttive dell’area.
“Il Nord-Est rappresenta uno snodo strategico per la logistica italiana, riflesso di un territorio a forte vocazione imprenditoriale e manifatturiera che genera quasi la metà del PIL e circa il 60% delle esportazioni nazionali. In questo contesto, le imprese logistiche dell’area contribuiscono per il 60% al fatturato nazionale del settore. Il settore della Contract Logistics del Veneto, in particolare, ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, raggiungendo un fatturato di 8,1 miliardi di euro, dato che conferma il ruolo centrale della logistica nel supportare competitività, export e sviluppo del sistema produttivo della regione” ha dichiarato Damiano Frosi.
A completare il quadro, Martina Baglio, Ricercatrice dell’i-LOG – Centro sulla Logistica e Supply Chain della LIUC – Università Cattaneo, ha approfondito il tema della domanda e dell’utilizzo degli spazi destinati alla logistica, offrendo una lettura del mercato immobiliare logistico attraverso dati e indicatori relativi all’evoluzione degli insediamenti e delle esigenze degli operatori.
“Con oltre 5,5 milioni di metri quadrati coperti, pari a più del 10% del totale nazionale, il Veneto occupa un ruolo di rilievo nella geografia della logistica italiana. La distribuzione e le caratteristiche di questi spazi permettono di interpretare le esigenze degli operatori logistici e, quindi, aiutare le istituzioni a orientare le scelte di pianificazione” ha dichiarato Martina Baglio.
Dall’analisi dello scenario attuale alle prospettive future, il confronto si è quindi spostato sulle politiche territoriali e sulle modalità con cui le istituzioni stanno affrontando la crescita della domanda logistica.
In questo contesto, Diego Ruzza, Assessore della Regione del Veneto, ha rivolto un saluto ai partecipanti, affidando all’ingegnere Andrea Menin della Regione il compito di illustrare le strategie e gli strumenti attraverso i quali il territorio veneto intende governare lo sviluppo della logistica, conciliando esigenze economiche, infrastrutturali e ambientali.
“La logistica non è un mero settore di servizio, ma un asset strategico per la sicurezza economica, energetica e la competitività del nostro territorio e dell’intera Europa. Come Regione del Veneto stiamo guidando questa trasformazione attraverso una programmazione integrata con l’obiettivo di coordinare le grandi infrastrutture terrestri, i nostri eccellenti interporti e la rete idroviaria. Vogliamo valorizzare la naturale centralità dell’Alto Adriatico, spingendo sull’intermodalità sostenibile, sull’operatività della ZLS e sulla riconversione di Porto Marghera ad hub d’eccellenza per i vettori della transizione energetica. È così che conciliamo sviluppo industriale, efficienza dei trasporti e tutela del nostro territorio” ha dichiarato Diego Ruzza.
Prima della chiusura dei lavori, Assoimmobiliare, con il supporto di Antonio Guarascio, ha presentato le iniziative, la campagna e i prossimi progetti dell’associazione dedicati al comparto logistico, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra operatori, istituzioni e territori e promuovere un modello di sviluppo sempre più integrato.
L’evento è stato moderato da Marco Clerici, Head of Research & Advisory di WCG, che nel corso della giornata ha sottolineato il ruolo della filiera logistica nella tutela del territorio, evidenziandone l’evoluzione da “barriera” a “cerniera” tra gli ambiti lavorativi e i contesti urbani.
“In un contesto di mercato in cui il comparto dell’immobiliare logistico continua ad attrarre capitali — con investimenti pari a 750 milioni di euro nel Q3 2026, equivalenti al 25% del totale degli investimenti nel Commercial Real Estate nel periodo — i canoni di locazione si mantengono stabili, mentre si riduce progressivamente la forbice tra prime rent e second hand in molte location. WCG – grazie al suo punto di osservazione privilegiato, maturato in
vent’anni di analisi del mercato immobiliare logistico attraverso il Borsino Immobiliare della Logistica e di monitoraggio delle dinamiche di sviluppo tramite l’Atlante della Logistica – è quotidianamente impegnata a offrire a operatori, sviluppatori e pubbliche amministrazioni strumenti di analisi e servizi ad alto valore aggiunto. Un approccio integrato che consente di individuare le strategie più efficaci per enfatizzare la sinergia tra hardware e software della logistica. Focalizzandoci sulla nostra attività in Veneto, attualmente stiamo gestendo richieste per oltre 100.000 mq complessivi, dove il taglio più richiesto si aggira attorno ai 15.000 mq” ha dichiarato Marco Clerici.