I dati del Commercial Real Estate in Italia confermano la fiducia degli investitori nel nostro Paese, nonostante il contesto geopolitico incerto. Secondo le rilevazioni del Dipartimento Research di WCG, nel terzo trimestre del 2026 gli investimenti hanno raggiunto circa 3 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che porta il volume complessivo degli investimenti da inizio anno a 9,8 miliardi di euro, segnando un incremento del 30% rispetto ai primi nove mesi del 2025.
Hospitality: prima asset class
Dopo circa due anni, nel Q3 2026 il settore hospitality torna a posizionarsi al primo posto tra le asset class, attirando circa il 26% degli investimenti complessivi nel Commercial Real Estate nel periodo e portando il volume degli investimenti nel comparto a oltre 1,8 miliardi di euro da inizio anno.
Un risultato che conferma l’attrattività del settore, sostenuta anche dalle performance record registrate dal turismo in Italia nel corso del 2026. Un ulteriore elemento distintivo di questa asset class è rappresentato dalla distribuzione geografica degli investimenti, particolarmente diversificata e capace di coinvolgere l’intero territorio nazionale.
Logistica: un porto sicuro
Da inizio anno, il comparto immobiliare logistico ha registrato investimenti per circa 1,9 miliardi di euro, posizionandosi al secondo posto della classifica, sia nel terzo trimestre, sia nel cumulato annuo. Nel solo Q3 2026, il volume degli investimenti nel settore ha raggiunto circa 750 milioni di euro, pari al 25% del totale registrato nel periodo.
L’attività di investimento è sostenuta da una domanda solida e sempre più strutturata, a fronte di canoni di locazione stabili e di un progressivo restringimento della forbice tra prime rent e second hand in numerose location italiane. Sul fronte dei rendimenti, i prime yield si attestano al 5,4% nelle location di maggiore pregio. Anche il mercato delle locazioni conferma un andamento positivo: il take-up ha raggiunto circa 750.000 mq nel Q3 2026 e ha superato i 2 milioni di mq da inizio anno, con volumi in crescita rispetto ai corrispondenti periodi del 2025.
Retail: una nuova dimensione
Nel Q3 2026, l’asset class retail ha raccolto circa 600 milioni di euro, pari al 20% del totale del periodo, evidenziando una flessione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Tale contrazione non compromette tuttavia il buon andamento del comparto, che, grazie a un percorso evolutivo avviato ormai da due anni, ha attratto investimenti per oltre 2,7 miliardi di euro da inizio anno, corrispondenti al 28% del totale. Un risultato che colloca il retail al primo posto tra le asset class per capitali raccolti su base annua.
Dopo le importanti operazioni che hanno interessato i trophy asset nelle High Street, l’interesse degli investitori si è progressivamente spostato verso shopping center e retail warehouse, confermando una dinamica di mercato diffusa su tutto il territorio nazionale, analoga a quella osservata nel comparto logistico.
Office: pronta a ripartire?
Il comparto Office registra nel Q3 2026 una crescita degli investimenti del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, portando il risultato da inizio anno a +26%, con oltre 1,3 miliardi di euro investiti. Il rialzo dei canoni prime – che nel Business District di Milano raggiungono gli 850 €/mq/anno – la stabilità dei rendimenti e la crescente domanda di immobili di qualità delineano segnali di ripresa per un asset class che negli ultimi anni ha affrontato significative contrazioni di mercato.
Sul fronte delle locazioni, il take-up cumulato da inizio anno a Milano e Roma supera complessivamente i 300.000 mq.
Other: conferma le proprie quote di mercato
Nonostante una lieve flessione rispetto al Q3 2025, il segmento Other ha raccolto 400 milioni di euro nel trimestre, portando la raccolta da inizio anno a quasi 2 miliardi di euro, pari al 23% del totale. Student Housing, Living e Data Center si confermano asset class in grado di suscitare crescente interesse da parte degli investitori.
“La corsa del Commercial Real Estate nel 2026 sembra non conoscere battute d’arresto. Nei primi nove mesi dell’anno, il valore degli investimenti ha già raggiunto il totale registrato nell’intero 2024, nonostante un contesto socioeconomico internazionale decisamente più complesso rispetto ad allora. Restano tuttavia le incognite e le preoccupazioni legate all’inverno ormai alle porte: l’incertezza sui costi energetici e il susseguirsi di nuovi conflitti rischiano di offuscare i segnali positivi che arrivano dal mercato immobiliare. In questo scenario, la solidità dei risultati non deve far dimenticare la complessità del contesto. L’incertezza impone, infatti, cautela e rigore nell’analisi dei dati, così come nelle previsioni sull’evoluzione futura del Real Estate” ha dichiarato Marco Clerici, Head of Advisory & Research di WCG.